Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026: una storia che viene da lontano
Ravenna si trova a diversi kilometri dalla costa. Eppure è la prima città italiana a conquistare il titolo di Capitale Italiana del Mare. Come mai?
Per trovare la risposta bisogna tornare indietro nel tempo, quando il paesaggio era molto diverso da quello attuale e acqua, lagune e canali circondavano la città, collegandola direttamente all’Adriatico.
Fu proprio questa particolare geografia a segnare il destino di Ravenna. L’imperatore Augusto scelse Classe come sede di una delle principali flotte dell’Impero Romano e, nei secoli successivi, il porto contribuì alla fortuna della città divenuta capitale e grande crocevia tra Oriente e Occidente.
Oggi quel passato si può riscoprire visitando Classis, Museo della Città e del Territorio e la vicina Basilica di Sant’Apollinare in Classe, uno degli otto monumenti UNESCO ravennati.
Ma il rapporto con il mare non appartiene soltanto alla storia. Il porto turistico di Porto Corsini, il lungo canale Candiano e la Darsena, i nove lidi, le pinete e le valli continuano a caratterizzare l’identità della Ravenna contemporanea.
Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026 celebra questo legame tra passato e presente con un calendario di eventi e iniziative durante tutto l’anno.
Un’occasione per scoprire una Ravenna diversa: non solo città dei mosaici, ma una città la cui storia è nata e cresciuta guardando al mare.
Per programma e aggiornamenti:
Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026 – Comune di Ravenna

